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domenica 23 settembre 2018

#Dio spiegato da due gemelli

#Dio spiegato da due gemelli

#Dio spiegato da due gemelli

Nel  ventre  di  una  madre  c'erano  due  bambini.  Uno  ha  chiesto  all'altro:
"ci  credi  in  una  vita  dopo  il  parto?"
L'altro  ha  risposto  :  
"e'  chiaro.  Deve  esserci  qualcosa  dopo  il  parto.  Forse  noi  siamo  qui  per  prepararci per  quello  che  verrà  più  tardi". "sciocchezze",  Ha  detto  il  primo.  
"non  c'è  vita  dopo  il  parto.  Che  tipo  di  vita  sarebbe  quella?"
Il  secondo  ha  detto:  
"io  non  lo  so,  ma  ci  sarà  più  luce  di  qui.  Forse  noi  potremo  camminare  con  le nostre  gambe  e  mangiare  con  le  nostre  bocche.  Forse  avremo  altri  sensi  che  non  possiamo  capire  ora".
Il  primo  replicò:  
"questo  è  un  assurdo.  Camminare  è  impossibile.  E  mangiare  con  la  bocca!?  Ridicolo!  Il cordone  ombelicale  ci  fornisce  nutrizione  e  tutto  quello  di  cui  abbiamo  bisogno.  Il  cordone  ombelicale è  molto  breve.  La  vita  dopo  il  parto  è  fuori  questione".
Il  secondo  ha  insistito:  "beh,  io  credo  che  ci  sia  qualcosa  e  forse  diverso  da  quello  che  è  qui.  Forse  la gente  non  avrà  più  bisogno  di  questo  tubo  fisico".
Il  primo  ha  contestato:  "sciocchezze,  e  inoltre,  se  c'è  davvero  vita  dopo  il  parto,  allora,  perché  nessuno è  mai  tornato  da  lì?  Il  parto  è  la  fine  della  vita  e  nel  post-parto  non  c'è  nient'altro  che  oscurità,  silenzio  e oblio.  Lui  non  ci  porterà  da  nessuna  parte".
"beh,  io  non  so",  ha  detto  il  secondo, "ma  sicuramente  troveremo  la  mamma  e  lei  si  prenderà  cura  di noi".
Il  primo  ha  risposto:  "Mamma,  tu  credi  davvero  a  mamma?  Questo  è  ridicolo.  Se  la  mamma  c'è,  allora, dov'è  ora?"
Il  secondo  ha  detto:  
"Lei  è  intorno  a  noi.  Siamo  circondati  da  lei.  Noi  siamo  in  lei.  È  per lei  che  viviamo. Senza  di  lei  questo  mondo  non  ci  sarebbe  e  non  potrebbe  esistere".
Ha  detto  il  primo:  "beh,  io  non  posso  vederla,  quindi,  è  logico  che  lei  non  esiste".
Al  che  il  secondo  ha  risposto:  "a  volte,  quando  stai  in  silenzio,  se  ti  concentri  ad  ascoltare  veramente,  si può  notare  la  sua  presenza  e  sentire  la  sua  voce  da  lassù".

Questo  è  il  modo  in  cui  uno  scrittore  ungherese  ha  spiegato  l'esistenza  di  Dio.



sabato 22 settembre 2018

Animali #leggendari : bisso galeto

Animali #leggendari : bisso galeto

Animali #leggendari della provincia di Verona: il bisso galeto

Il bisso galeto è forse la creatura fantastica più tipica della provincia di Verona. La sua forma si può dedurre dal nome: il bisso è il serpente e il galeto è il gallo. Quindi il bisso galetto dovrebbe la coda di un serpente e il corpo e la testa di un gallo, con una grande cresta rossa. Non è chiaro se sappia o meno volare, ma le ali ce le ha, non come quelle dei galli, ma più squamose e spinose. Un animale simile ad una creatura fantastica più nota, il basilisco, ma più piccolo, anche se una delle sue capacità è quella di aumentare o diminuire la proprio dimensione a piacimento. La sua doppia natura animale è presente fin dalla nascita, perché il bisso galeto nasce da uno sferico uovo di gallo (!) covato da un serpente per nove anni. Una volta nato, conduceva la sua vita in mezzo alla natura, tra boschi e valli.

Del bisso galeto bisogna aver paura perché è un animale molto velenoso. Uccide con il morso, ma anche con l'alito e addirittura con lo sguardo. Come la medusa, dunque per ucciderlo era necessario uno specchio. Impossibile invece ucciderlo ferendolo, perché anche il suo sangue era velenoso. Bastava solo il contatto del sangue con la pelle di un uomo per causarne la morte.

La sua parte di serpente lo rende nemico delle donnole, che possono uccidere il bisso galeto, ma non sono immuni dal suo veleno. Inoltre pare anche che il canto del gallo posso essere letale per il bisso galeto.

Attorno al bisso galeto sono state costruite tante leggende. La prima risale ad un'epidemia di sifilide del XV secolo, che si dice scatenata proprio da lui. In altri casi, si dice che il suo veleno sia contagioso e quindi chi viene morso dal bisso galeto diventa particolarmente antipaticato ("Cosa c'è? Ti ha morso il bisso galeto?").

Oltre al già citato basilisco, il bisso galetto viene accomunato anche ad un altro animale fantastico, l'abraxas. Erroneamente però, perché il busto dell'abraxas è umano.

A volte, in Lessinia, viene chiamato bisso galetto anche un tipo di serpente, che in italiano è il biacco e in dialetto viene chiamato carbonasso per il suo colore scuro. Ma il carbonasso è un serpente puro e semplice e oltre tutto non è neanche velenoso.



#Bardonecchia blindata, ma al corteo #promigranti solo in trenta…

#Bardonecchia blindata, ma al corteo #promigranti solo in trenta…

#Bardonecchia blindata per il corteo #promigranti, ma in piazza scendono solo in trenta…

Alle 17 in paese, vicino al commissariato presidiato dai blindati e dagli idranti, sono arrivati in trenta, sandali e facce pulite: “Abbiamo deciso di essere in pochi perché è stato creato un allarme esagerato – hanno detto alle forze dell’ordine schierate - Abbiamo deciso di prendervi in giro e tornare ai nostri dibattiti al Melezet. Decideremo noi come e quando attaccare. Siete stati voi a bloccare Bardonecchia”.

Parole minacciose 🤣



La Zanzara del #virusWestNile riconoscerla

La Zanzara del #virusWestNile riconoscerla

La Zanzara del #virusWestNile riconoscerla

Il virus West Nile viene trasmesso all’uomo e agli animali, attraverso la puntura di zanzare infette del genere Culex. Non si trasmette da persona a persona. Nei serbatoi di infezione, che sono uccelli migratori e animali domestici, il virus può persistere da alcuni giorni a qualche mese.

Altri mezzi di infezione documentati, anche se molto più rari, sono trapianti di organi, trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto in gravidanza.

I focolai di infezione possono essere di vario tipo: acquitrini, canalizzazioni a cielo aperto, bacini perenni e per l’approvvigionamento idrico degli orti urbani, risaie, cisterne, depuratori, vasche e fontane ornamentali soprattutto laddove le acque sono ferme e contengono detriti vegetali (che forniscono nutrimento e riparo alle forme larvali), tombini e pozzetti stradali che raccolgono le acque di superficie, grondaie con pendenze non corrette, cantine allagate, ed anche piccole raccolte d’acqua temporanee, come ad esempio in barattoli vuoti, sottovasi e contenitori senza coperchio.

Queste le misure da mettere in atto per ridurre il rischio di diffusione:

  • azioni di controllo dei vettori secondo quanto riportato nell’allegato 4 del Piano
  • azioni di informazione della popolazione, per prevenire le punture di zanzare
  • corretta gestione del territorio con azioni di risanamento ambientale, per eliminare i siti in cui le zanzare si riproducono e ridurre la densità, sia in aree pubbliche che private.

Relativamente all’ultimo punto, scrive sempre il Ministero, si ricorda che le zanzare Culex vivono sia in ambiente rurale che in ambiente urbano, hanno abitudini spiccatamente crepuscolari, mentre soggiornano nelle ore diurne in zone riparate e fresche, rifuggendo l’insolazione diretta.

In estate si possono avere numerose generazioni di Culex, in quanto il ciclo biologico si completa più velocemente, in meno di due settimane.

Virus West Nile | Incubazione e sintomi

Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni, ma può essere anche di 21 giorni nei soggetti con deficit a carico del sistema immunitario.

La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona. Nei bambini è più frequente una febbre leggera, nei giovani la sintomatologia è caratterizzata da febbre mediamente alta, arrossamento degli occhi, mal di testa e dolori muscolari.

Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave.

I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell’1% delle persone infette (1 persona su 150), e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma.

Alcuni effetti neurologici possono essere permanenti. Nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un’encefalite letale.

Virus West Nile | Diagnosi

La diagnosi viene prevalentemente effettuata attraverso test di laboratorio (Elisa o Immunofluorescenza) effettuati su siero e, dove indicato, su fluido cerebrospinale, per la ricerca di anticorpi del tipo IgM. Questi anticorpi possono persistere per periodi anche molto lunghi nei soggetti malati (fino a un anno), pertanto la positività a questi test può indicare anche un’infezione pregressa.

I campioni raccolti entro 8 giorni dall’insorgenza dei sintomi potrebbero risultare negativi, pertanto è consigliabile ripetere a distanza di tempo il test di laboratorio prima di escludere la malattia. In alternativa la diagnosi può anche essere effettuata attraverso Pcr o coltura virale su campioni di siero e fluido cerebrospinale.

Virus West Nile | Terapia e trattamento

Non esiste una terapia specifica per la febbre West Nile. Nella maggior parte dei casi, i sintomi scompaiono da soli dopo qualche giorno o possono protrarsi per qualche settimana. Nei casi più gravi è invece necessario il ricovero in ospedale, dove i trattamenti somministrati comprendono fluidi intravenosi e respirazione assistita.

fonte https://ift.tt/2xHfCQ1



Settembre di 52 anni fa nasceva #StarTrek

Settembre di 52 anni fa nasceva #StarTrek

#StarTrek

La serie televisiva Star Trek del 1966[27] è l'opera prima da cui nasce l'universo fantascientifico di Star Trek.

Prodotta negli Stati Uniti, debutta l'8 settembre 1966 sul canale NBC. Ambientata nel futuro, narra le avventure dell'equipaggio della nave stellare Enterprise della Federazione dei pianeti uniti, "diretta all'esplorazione di nuovi mondi, alla ricerca di altre forme di vita e di civiltà, per arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima".[5] Il capitano dell'Enterprise è James T. Kirk (interpretato da William Shatner), coadiuvato dall'ufficiale scientifico Spock, un extraterrestreproveniente dal pianeta Vulcano (interpretato da Leonard Nimoy) e dall'ufficiale medico, il dottor Leonard McCoy detto "Bones" (interpretato da DeForest Kelley). I tre, uniti da un forte legame di rispetto e amicizia, sono i personaggi chiave della serie, circondati da un equipaggio molto affiatato.

La serie televisiva, pur rimanendo un'opera d'intrattenimento, ha proposto temi rilevanti dal punto di vista sociale, etico e politico.[28] Per la prima volta nella storia della televisione un giapponese, una donna di origine africana, diversi americani, uno scozzese, un alieno e un russo, nel momento in cui il mondo era spaccato in due dalla Guerra fredda, si trovavano a lavorare insieme nello stesso equipaggio, a esplorare l'universo alla ricerca di nuove culture con cui dare vita a reciproci scambi in nome dell'uguaglianza e della pace.[29]

Nell'episodio Umiliati per forza maggiore, trasmesso negli Stati Uniti il 22 novembre 1968, si vide uno dei primi[30] baci interrazziali della storia della televisione, del quale furono protagonisti Uhura, l'ufficiale alle comunicazioni, e il capitano Kirk. Il personaggio di Uhura - prima persona di colore a ricoprire un ruolo di ufficiale comandante e a mostrare l'ombelico in una fiction televisiva - divenne molto caro al pubblico, tanto che Martin Luther King intervenne personalmente affinché l'interprete, l'attrice Nichelle Nichols, non abbandonasse la serie.[31]

Inizialmente Star Trek non riscosse molto successo, l'ascolto era basso e la pubblicità languiva. Venne ventilata l'ipotesi di cancellare la serie al termine della seconda stagione. I fan della serie condussero però una campagna senza precedenti per convincere l'NBC a produrre anche una terza stagione riuscendo nell'intento. Il settantanovesimo e ultimo episodio fu trasmesso il 3 giugno 1969.[13]

Le repliche della serie furono poi trasmesse per molto tempo in collaborazione con altre reti televisive (syndication) e conobbero un notevole, crescente successo negli anni successivi. Dopo una mobilitazione dei fan, che scrissero migliaia di lettere a tal proposito, l'agenzia spaziale statunitense NASA decise di battezzare Enterprise una delle navette della serie Space Shuttle (il prototipo senza motori costruito per esercitare gli equipaggi all'atterraggio); l'entrata in pista della navetta fu accompagnata dalla fanfara che suonava il tema della colonna sonora di Star Trek.[32]

Star Trek venne trasmessa per la prima volta in lingua italiana dal 1º maggio 1979 su Telemontecarlo, tuttavia il canale non disponeva di una copertura adeguata. La serie divenne dunque nota al grande pubblico in Italia soprattutto un anno più tardi, con l'uscita del film omonimo di Robert Wise e la diffusione attraverso le televisioni locali a partire dall'estate del 1980.



Ferito da #Traini arrestato per spaccio davanti a scuola

Ferito da #Traini arrestato per spaccio davanti a scuola

#Macerata, nigeriano ferito da #Traini arrestato per spaccio davanti a scuola

Uno degli extracomunitari vittime di Luca Traini, che il 3 febbraio scorso mise "a ferro e fuoco" Macerata dopo il brutale assassinio di Pamela Mastropietro, sparando a diverse persone di colore, è finito a sua volta in manette.

Lo rivela Il Resto del Carlino. Subito dopo la sparatoria di qualche mese fa, il nigeriano Gideon Azeke fuggì dall'ospedale in cui era degente per le ferite alla gamba destra dovute all'attacco di Traini, e da allora aveva fatto perdere le sue tracce. Ma è ricomparso in questi giorni fra i presunti pusher arrestati in zona Convitto a Macerata, dove probabilmente sostava per vendere droga.

Azeke ha infatti cercato, fuggendo, di seminare gli agenti in borghese, che tuttavia l'hanno fermato, e a quel punto il 27enne nigeriano ha ingoiato un involucro, con molta probabilità contenente la droga che intendeva spacciare.

Azeke, giunto in Italia due anni fa e già segnalato in Questura, è stato condotto in cella per resistenza e violenza a pubblico ufficiale, oltre che per sospetto spaccio. Oltre a lui, è stato fermato un 40enne originario del Gambia, operazione nella quale due agenti sono rimasti feriti.



Antidroga Verona #ScuoleSicure

Antidroga Verona #ScuoleSicure

Controlli antidroga a Verona #ScuoleSicure

È entrato nel vivo, oggi al termine dell’orario scolastico, il progetto “Scuole Sicure” con la prima attività straordinaria di controllo di piazzale XXV Aprile e delle aree limitrofe. In particolare, i controlli effettuati sui bastioni dell’ex zoo hanno portato al sequestro di vari quantitativi di hashish e marijuana, mentre nessuna sostanza stupefacente è stata trovata nel piazzale della stazione.

 

L’inizio delle attività di contrasto allo spaccio di droga è scattato dopo la mappatura e l’individuazione delle scuole e delle zone a rischio. L’operazione ha coinvolto 15 uomini della Polizia municipale, in divisa e in borghese, e l’Unità cinofila di Venezia. L’area antistante la stazione, infatti, è snodo centrale per l’arrivo e la partenza degli studenti di tutte le scuole veronesi: qui si è concentrata la prima attività di sorveglianza perché Scuole Sicure ha ampliato la possibilità di controllo anche lungo i tragitti casa-scuola degli studenti.

 

Le verifiche si sono concentrate, dapprima nei pressi del palazzo delle Poste, zona in cui arrivano gli studenti degli istituti di piazzale Guardini, poi nei giardini e nelle aree verdi di piazzale XXV Aprile e, infine, alle pensiline delle fermate e sugli autobus. Una volta ultimato il deflusso degli studenti dal piazzale, gli uomini della Polizia municipale si sono spostati nell’area dell’ex zoo, altra zona segnalata come a rischio, e qui sono intervenuti sequestrando varie sostanze stupefacenti. Qui sono stati arrestati tre stranieri (un indiano, un congolese e un gambiano) che avevano con loro 30 grammi marijuana e 180 di hashish. Due hanno precedenti penali.

 

“Il provvedimento appena varato dal governo – ha sottolineato l’assessore alla Sicurezza Daniele Polato – ha dimostrato immediatamente la propria efficacia. Scuole Sicure prevede controlli mirati contro lo spaccio di droga: i risultati ci danno ragione. Quella di oggi è stata una prima attività straordinaria che sarà replicata varie volte durante l’anno scolastico e che interesserà, oltre al piazzale della stazione, i poli scolastici di borgo Roma, Santa Lucia, San Michele e Veronetta. Nel 2019, la Polizia municipale potrà contare su una propria unità cinofila, il che ci permetterà di essere ancora più efficaci nel contrasto alla droga”.